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Vivere senza bollette o, quantomeno, rinunciare al superfluo

vivere senza bollette

Vivere senza bollette: si può, basta rinunciare

Utilizzare acqua che sgorga libera da una sorgente. Predisporre dei pannelli solari per scaldarla. Raccogliere la legna ed utilizzarla per cucinare e riscaldare l’abitazione. Vivere in pieno contatto con la natura e dimenticare tutte quelle cosa che, in realtà, non sono indispensabili. Una scelta estrema per ritrovare se stessi cominciando a vivere nell’essenziale e senza pagare bollette.

Sono in aumento le persone che scelgono o, quantomeno, si avvicinano a questo stile di vita

Proprio così: la scelta di chi vive da eremita, e cioè quella condizione in cui si vive senza bollette emarginandosi dalle costrizioni di una società che ci toglie il tempo, sta prendendo una piega che riguarda persino intere famiglie. Persone che ripopolano vecchi borghi abbandonati, che acquistano lotti di terra per fondare piccole comunità con regole ben precise, fino ad arrivare a famiglie, coppie o singoli individui che scelgono di ristrutturare case abbandonate in mezzo ai boschi vivendo solo di ciò che gli concede la natura.

Ex imprenditore che riesce a vivere senza bollette. “La mia quotidianità è svegliarsi con il sole, senza orologio”

Vivere senza bollette si può, anche per chi ha famiglia. Ovviamente, bisogna essere estremamente motivati da fattori che colpiscono l’animo e non il portafogli. Infatti, a differenza di quanto si possa credere, non è una scelta legata alle difficoltà economiche ma alla ricerca di una migliore qualità della vita. Guardate questo video, fatevi un’idea e ditemi la vostra nei commenti!

Vivere senza bollette vuol dire adeguarsi a circostanze scomode? O significa eliminare tutte le cose inutili di cui ci vestiamo ogni giorno?

Abbandonare tutto per isolarsi. Per lasciare le comodità che ci costano tempo e denaro ed avvicinarsi di più a quelle tradizioni che stanno morendo. Adeguarsi a vivere con l’essenziale, magari rinunciando anche a una casa e scegliendo di vivere in un camper o una roulotte. Sono scelte di persone che facevano una vita pressocché identica alla nostra, fatta di routine, orari, lavoro, lavoro e ancora lavoro… Gente che a un certo punto della propria vita, pur avendo una posizione stabile, ha deciso di trovare la serenità cercandola al di là delle convenzioni. Ecco il caso di un ex bancario che ha deciso di vivere senza bollette in una roulotte pur continuando a lavorare.

Mollare tutto, lasciare la casa, la città e gli amici per andare a vivere in un borgo abbandonato

La scelta di chi ha sentito la necessità di uscire dalla trappola societaria che ci vuole in riga. Una scelta fatta con coscienza, nonostante la presenza di un bambino. Anzi, forse è proprio quello lo scopo: trasmettere al figlio uno stile di vita diverso. Sano. Libero dai meccanismi.
Un famiglia che sta cercando di ripopolare con le proprie forze, economiche e lavorative, un vecchio borgo abbandonato per concedersi un lusso che, spesso, non ci si può permettere: trascorrere il tempo con le persone che si amano.

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